IN VIAGGIO CON RITA ATRIA E STEFANIA NOCE

IN VIAGGIO CON RITA ATRIA E STEFANIA NOCE

L'Associazione Culturale immaginARTE 

 PRESENTA

In collaborazione con 

L’ Associazione Antimafie Rita Atria  

 

 


“IN VIAGGIO CON RITA ATRIA E STEFANIA NOCE" 

DIRETTO e INTERPRETATO

DA

STEFANIA MULÈ

 

 

SINOSSI

 

“In Viaggio con Rita Atria e Stefania Noce”, il cui format è firmato dall’Associazione Culturale immaginARTE, è uno spettacolo che unisce più linguaggi artistici attraverso i quali si vogliono ricordare queste due giovani donne, facendo “Memoria Attiva” delle loro Idee e delle loro lotte, attraverso le poesie ed i pensieri di Stefania Noce, volata per mano assassina su una Stella, le vicissitudini di Rita Atria ed il significato simbolico delle loro rose rosse, la Musica che ascoltavano…. “In Viaggio con Rita Atria e Stefania Noce” narra di queste due giovani donne, attraverso un Viaggio tra le Idee, i Sogni, le Speranze, che raccontano, innanzitutto, le loro Vite.

In questo modo, ricordare la loro “partenza” diviene pietra miliare che segna Impegno, specchio della propria coerenza.

Da una parte, la storia di Stefania Noce, una brillante ragazza di 24 anni, pervasa da grandi ideali, forza di volontà e da una grande passione per lo studio e la politica, uccisa brutalmente, assieme al nonno, nella sua casa di Licodia Eubea dal suo ex ragazzo, il 27 dicembre 2011.

Quella intrapresa da Stefania Noce è una strada di battaglie politiche, battaglie dedicate a tutte le donne morte in Italia e nel mondo, per mano di uomini violenti: un tragico ed inammissibile fenomeno su cui occorre intervenire drasticamente, dal punto di vista dell’educazione affettiva, ma anche dal punto di vista normativo.

Dall’altro lato, la storia di Rita Atria, testimone di giustizia di 17 anni, suicidatasi il 26 luglio 1992, ad una settimana di distanza dalla strage di via D’Amelio.  La ragazza di Partanna, dopo aver perso il padre e il fratello in una lotta tra clan mafiosi, decide di raccontare dei traffici della famiglia proprio al giudice Paolo Borsellino. In seguito alla sua tragica morte, Rita si suicidò ritenendo di essere più scomoda da morta che da viva.  La scomparsa del giudice Borsellino, l’unico a chiamarla affettuosamente “picciridda”, aveva significato per Rita, lo sgretolamento di qualsiasi possibilità di continuare nel suo faticoso percorso di denuncia, di “tradimento” verso quella gente di Partanna e quella politica, che l’aveva definita prima “pazza” poi “infame”-

Un “viaggio” che unisce più forme di linguaggio artistico, come di consuetudine nelle regie di Stefania Mulè, che attraverso le parole, la musica dal vivo, le immagini video, racconta i momenti più significativi, che hanno condotto le due giovani donne, Rita e Stefania,  in un cammino verso la giustizia, quella giustizia troppo spesso, ancora oggi, mortificata e annullata da una società sempre più becera, che, forse, dovrebbe provare a fermarsi ad ascoltare, a pensare, a sognare, presa idealmente per mano dall’amica più cara e più pura : l’Arte.

La regia dello spettacolo parte, dunque, dalle vicende di Rita Atria, che verranno esposte in fusione con le dirette parole di Stefania Noce, come un unico respiro, attraverso le sue bellissime poesie.

Lo spettacolo mira alla valorizzazione del teatro sociale indirizzato anche alle scuole e, dunque, alla formazione culturale degli studenti, che, attraverso l’arte, avranno modo di ricordare, anzi, per utilizzare una frase precedentemente già enunciata, che è dell’Associazione Antimafie Rita Atria, con la quale ci ritroviamo in totale sintonia,  gli studenti avranno modo “di fare  Memoria Attiva” e attraverso il mezzo artistico, vivere i pensieri delle protagoniste, le loro paure, le loro gioie, le loro poesie, la musica che amavano ….

 

 

 

 

 

 

 

 

        PER INFORMAZIONI SCRIVERE AGLI INDIRIZZI:

                assculturaleimmaginarte@gmail.com - info@stefaniamule.it 

                           slatella@ritaatria.it - nfurnari@ritaatria.it

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

STEFANIA MULÈ

www.stefaniamule.it

(Attrice – Regista)

 Nata a Palermo nel 1975, ha iniziato l’attività teatrale nel 1996 ed ha all’attivo oltre a numerosi spettacoli teatrali, partecipazioni televisive con ruoli in fiction e sit-com su RAI e Mediaset.  L’attrice si accosta a ruoli e alla regia di suoi spettacoli che vivono l’atmosfera onirica ed evocativa delle illusioni o profondamente impegnativi quali “Sogni Andalusi” dedicato al poeta F. Garcia Lorca e  “Ali nere nel jazz” spettacolo teatro-concerto dedicato a grandi leggende del panorama jazzistico. Cura anche la regia della commedia brillante “Vite in privato” di Noel Coward, in cui interpreta il ruolo della passionale Amanda.  Il suo percorso artistico vanta esperienze con popolari pièce teatrali: ha interpretato la mondana dama Nada e la virtuosa ma adultera signora Perella nelle pirandelliane “Cecè” e “L’uomo, la bestia e la virtù”; ha interpretato la controversa signorina Julie nell’omonimo lavoro di August Strindberg (“La contessina Julie”),  la Martha protagonista di “Chi ha paura di Virginia Woolf?” del drammaturgo americano Edward Albee, la seducente Mara nell’esilarante commedia “Fiat voluntas dei” di Giuseppe Macrì, l’acrobata Mordeen in “Splendida Fiamma” di J. Steinbeck, Cesonia in “Caligola” di A. Camus con l’attore Giorgio Magnato, la principessa Carmelita Di Rosalia in “Per fare l’alba” di Rosso Di San Secondo con il veterano attore-regista Romano Bernardi.  A San Francisco, a Venezia e a Roma con i grandi poeti della beat generation Lawrence Ferlinghetti e Jack Hirshman è la voce femminile del “Reading di poesie di Pasolini” e dello stesso J. Hirshman.  Con la rappresentazione “Farsa” e “Adelasia” riceve i premi come Migliore Attrice Protagonista alle rassegne: Kamarinée 2001 Estate Vittoria-Scoglitti, VI Rassegna Teatrale Premio “Salvatore Salerno” ; Comune di Gela, Assessorato Sport Turismo Spettacolo, III Rassegna Teatrale Premio “La Gorgonie 2001” ; “Premio Comicità 2001”  IV Rassegna Nazionale Teatro Comico della città di Salerno; “Premio Michele Abruzzo 2001”  di Sciacca.  Ma il curriculum dell’attrice comprende anche svariate partecipazioni che la vedono protagonista femminile di produzioni cinematografiche quali il mediometraggio “Cavalleria Rusticana”, il corto “Estasi e tormento” premiato all’Indipendent Film Festival come migliore cortometraggio “Pia”,  Premiato al “Corto Fiction” di Chianciano Terme, “Sé…!” premiato a festival internazionali quali: F.I.P.A. di Biarritz (Francia), “Amori in corto” di Terni (migliore cortometraggio e migliore attrice), “Prima Aziz” (Migliore Attrice), Migliore corto al “Cinemae” (presidente giuria: Oliviero Toscani); nel lungometraggio “Caldamore” e in lavori televisivi come “Il senso del tatto”, episodio della serie de “Il Commissario Montalbano”, “Sei forte maestro 2 “, “Medico in Famiglia 8” …Ultimamente ha realizzato La “1ma Rassegna Nazionale immaginARTE" di teatro, musica, letteratura, pittura con ospiti di rilievo nazionale e affrontando diversi temi di importanza sociale e il film breve “Il Sangue Limpido del Mare” e l’omonima pièce teatrale musicale tratti dal libro dell’autore aretino Paolo Scatragli, co-prodotto da immaginARTE, la cui prima Nazionale è avvenuta il 23 aprile 2015 a Milano all’interno del progetto AGEDO, ”Camminando verso l’EXPO 2015”.  

Le sue ultime produzioni: “Sospesi tra Terra e Cielo” con Peppino Englaro e Mina Welby; “Il Sangue Limpido del Mare”; la II edizione della Rassegna Nazionale ImmaginARTE; “In Viaggio con Rita Atria e Stefania Noce”

 



 

 

 

 

 

                                                                                                                             

 

Chi è l’Ass. Culturale immaginARTE 

 

“Ci sono tre cose per le quali sono venuta al mondo 
e sono tre cose che avrò nel cuore fino al giorno della mia morte:
la speranza, la determinazione e il canto”.  
- Miriam Makeba -

 

Il percorso dell’Associazione Culturale immaginARTE è nato in parallelo con le esperienze artistiche e dunque di vita di chi l’ha fondata: ossia dell’attrice/regista Stefania Mulè, la cui esigenza primaria era quella di trovare input per una continua 

crescita. Percorso avviato, dunque, secondo esigenze prettamente artistiche ed approdato poi alla scoperta di nuove esigenze, specie in seguito alla realizzazione di  alcuni spettacoli come "Ali nere nel jazz" o “Sogni Andalusi”, che le hanno permesso di comprendere come, attraverso il vettore artistico, si possono affrontare tematiche sui diritti civili tentando di parlare, non solo a chi vive specifiche problematiche, ma a tutti ed inviare un messaggio di partecipazione per combattere l’ignoranza ed i limiti che ancora, ed in modo sempre più predominante, dominano la nostra società.      Provare a parlare, dunque e forse maggiormente, a coloro che sono distanti dalle problematiche e a sensibilizzarli.

Così è nato un piccolo team di persone che ha sposato immaginARTE: un'associazione culturale che affronta tematiche civili ospitando importanti nomi per il loro impegno nel sociale. Autori dei libri, proposti tramite la formula reading o veri e propri spettacoli teatrali, curati e interpretati dall'attrice e presidente dell’Associazione Stefania Mulè, permettendo di scrutare e "vivere" le emozioni delle storie trattate, al fine di arrivare in modo immediato al cuore delle persone.

Oggi l’Associazione Culturale immaginARTE ha un’ambizione: divenire una "casa" disposta ad aprire le porte a tutti, ad accogliere chiunque. “Tutti eguali davanti alla "casa", senza distinzione di sesso, di razza, di lingua, di religione, di opinioni politiche, di condizioni personali e sociali”.

 

L’A.C. immaginARTE mira all’ ARTE in tutte le sue forme: l’unico linguaggio, come la storia ci insegna, capace di arrivare a chiunque.    Convinzione rafforzata dopo esperienze preziose come iniziative contro la violenza sulle donne, sul razzismo, o l’iniziativa contro l’omofobia che ha goduto, tra gli altri, di ospiti umanamente preziosi come Don Franco Barbero e Pasquale Quaranta. 

 

In definitiva questo è il grande Sogno/Missione di immaginARTE: 

 

Il tentativo di sensibilizzare, divulgare, informare dei fatti nudi e crudi, privi di qualsiasi strumentalizzazione, ricercare una vera condivisione possibile solo attraverso il linguaggio artistico libero ed apartitico ed un dialogo aperto tra gli ospiti di volta in volta presenti e la gente, come forte segnale di unione.

 

Del resto l’ARTE è di tutti: poveri, ricchi, operai, professionisti, belli, brutti, cattivi, buoni...proprio di tutti! e come disse Eduardo De Filippo : 

 

"...Quando il sipario si apre sul primo atto d'una mia commedia, ogni spettatore deve potervi trovare una cosa che gli interessa. E alla fine, mentre li ringrazio degli applausi, la mia gioia è sapere che uscendo dalla platea ognuno si porterà via con sé qualche cosa che gli sarà utile nella vita di ogni giorno".... 

 

Dunque immaginARTE, con umiltà, ma anche con determinazione, desidera tentare di raggiungere, anche in minima parte, questo risultato.

 

 

 

 

 

 

 

Associazione Antimafie Rita Atria

 

L’Associazione Antimafie Rita Atria nasce a Milazzo – Messina - nell’inverno del 1994 dall’iniziativa di due studentesse Nadia Furnari e Santina Latella. L’obiettivo era quello di raccogliere le immagini delle stragi del '92 custodite nella nostra mente e trasformale da dolore in azioni. 

Scopi precipui dell'Associazione sono: 

• promuovere la diffusione della cultura della legalità, e di una coscienza antimafiosa     e antifascista; 

• sensibilizzare a queste tematiche tutti i cittadini; 

• promuovere attività e manifestazioni riguardanti queste tematiche

• funzione di osservatorio politico-sociale sul territorio. 

 

ALCUNE TRA LE BATTAGLIE PIÙ IMPORTANTI 

 

Nel 1996 l’Associazione si intesta la lotta per la riapertura del caso sull’omicidio di Graziella Campagna avvenuto a Villafranca il 12 dicembre del 1985. Scrive, insieme al Comitato per la Pace ed il Disarmo Unilaterale di Messina il Libro: Graziella Campagna a 17 anni vittima di mafia…

Nel 1997 presenta un dossier sulle violazioni dei diritti umani dei Testimoni al sottosegretario Sinisi. Lo scontro è duro.

Il 26 luglio del 1997 organizza a Partanna il funerale che Rita Atria non ha mai avuto. 

Nasce la sezione partannese con Michele Tammuzza; il presidio si concretizzerà nel 2012 quando ben 12 ragazzi chiedono di fondare un vero e proprio presidio dell'Associazione.

Nell’anno scolastico 1997/1998 segue un progetto alla legalità nella scuola media di Partanna. 

Per l’anniversario di Rita Atria del 1998 oltre alla Messa organizza a Partanna un convegno sull’importanza della testimonianza mettendo in evidenza che uno Stato che manda in esilio i Testimoni è uno Stato perdente.

Gli anni successivi l’Associazione allarga il suo raggio d’azione e, oltre a seguire le evoluzioni del processo Campagna e dei diritti dei Testimoni di Giustizia, entra nel comitato Sandro Marcucci di Pisa…. Ma questa è un’altra storia…

Impegno contro il parco commerciale di Barcellona PG (che vede coinvolto il neo collaboratore di giustizia su trattativa Stato mafia, avv. Rosario Pio Cattafi), con conseguente blocco dello stesso e commissione d'indagine prefettizia su infiltrazioni mafiose.

Nel febbraio 2013 la procura indaga su 17 persone

http://www.ritaatria.it/ArchivioNews/tabid/159/EntryId/433/Barcellona-Parco-Commerciale-17-indagati.aspx

Impegno contro il MUOS di Niscemi,

Richiesta della riapertura delle indagini sulla morte di Sandro Marcucci (non si esclude il legame alla strage di Ustica)

Febbraio 2013... la procura di Massa riapre le indagini sulla morte di Sandro Marcucci e Silvio Lorenzini (ipotesi: 575 cod. penale - omicidio)

 

In 21 anni la storia dell'Associazione Antimafie Rita Atria non può essere sintetizzata e si rimanda dunque al sito www.ritaatria.it


;