<
Stop Omofobia
Stop Omofobia
29/09/2018 EVENTI ASS. CULTURALE IMMAGINARTE

 

 

 

In questo progetto di divulgazione e informazione in tutta Italia, l'Associazione Culturale immaginARTE, ha l'onore di ospitare gli illustri Don Franco Barbero e Pasquale Quaranta.

Durante le iniziative presenterà il libro "Omosessualità e Vangelo. Franco Barbero risponde"

 

Don Franco Barbero è uno di quei sacerdoti messi a tacere dal Vaticano per via delle sue idee troppo "aperte”. Ma Don Franco non ha taciuto e nella sua comunità, a Pinerolo (To), ha continuato ad annunciare il Vangelo, ponendo attenzione agli esclusi dalla chiesa cattolica. Nella comunità di Don Barbero l’amore gay è benedetto come un dono di Dio e si disubbidisce alle autorità vaticane in nome dell’ubbidienza al vangelo.

 

 

 

 

 

 

 

                                                                                                                                                     Nel 2001 Pasquale Quaranta – giovane studente, gay cattolico – dopo l’ennesimo "consiglio" di un Confessore ad affezionarsi ad “una bella ragazza” e a sconfiggere il peccato, scrive a don Barbero. Il sacerdote gli risponde con parole di conforto e di incoraggiamento. Da allora è iniziato un confronto tra Pasquale Quaranta e Don Franco e le molte lettere che il sacerdote riceve e alle quali risponde.E da qui l'idea di raccogliere in un libro le esperienze di molte persone di qualsiasi appartenenza sociale che gridano il loro disagio in silenzio affidandosi all'aiuto e al conforto del sacerdote. Pasquale Quaranta è oggi giornalista e portavoce della comunità LGBT

 

 

ImmaginARTE, propone nelle sue iniziative un confronto diretto fra la gente di qualsiasi appartenenza religiosa, sessuale, sociale e di età... con Don Franco, non solo da un punto di vista religioso nei confronti delle persone omosessuali, ma un vero e proprio dialogo con tutti per arginare i pregiudizi nella nostra società..

*Questo progetto si rivolge in particolare agli enti , alle scuole , e all'associazionismo di ogni regione italiana al fine di debellare le discriminazioni e le ingiustizie.

 

 

 

 

 

 

 

 

 


11/02/2011: All’Istituto Montagna il 5 febbraio si è parlato di omofobia, a difesa del diritto alla diversità
Gli assessorati alla cultura e alle pari opportunità del Comune di Vicenza, da sempre vicini al mondo della scuola, si sono associati all’Istituto professionale statale B. Montagna e all’Associazione culturale “ImmaginArte”, promotori dell’incontro sul tema dell’omofobia svoltosi sabato 5 febbraio, per richiamare l’attenzione dei ragazzi delle classi terze dell’indirizzo sociale sul tema della “diversità”, in modo da favorire un percorso condiviso di sensibilizzazione contro le discriminazioni sociali e le intolleranze di ogni tipo.
 “Con questo momento d’incontro, rivolto alle giovani generazioni – ha sottolineato l'assessore alla cultura Francesca Lazzari - abbiamo inteso proporre vari spunti di riflessione, con lo scopo preciso di valorizzare il tema della diversità e dell’ascolto attivo, affinché queste idee diventino patrimonio comune, cardine di una società che sappia essere, al contempo, laica ma anche attenta ai valori di chi crede, in cui nessuno debba più essere giudicato per il proprio orientamento sessuale o per l’identità di genere”.
L’incontro, voluto dalla dirigente scolastica dell’IPSS Montagna Vanna Santi e dalla docente Elisabetta Pellattiero, si è svolto nell’aula magna della sede Ghirotti sabato 5 febbraio e ha visto alternarsi gli interventi di Iva Boldrini e Stefania Mulé, responsabili dell’Associazione “ImmaginArte”, di don Franco Barbero, autore del libro “Omosessualità e Vangelo”, della responsabile veneta dell’Agedo (Associazione genitori di omosessuali) e della dott.ssa Mariangela Gritta Grainer.
L'incontro si è articolato in quattro momenti: prima la presentazione di un video avente come tema le persecuzioni subite dagli omosessuali durante la seconda guerra mondiale; poi la lettura da parte di Stefania Mulè della lettera di una insegnante a un alunno suicidatosi a seguito delle discriminazioni vissute; quindi, diverse testimonianze dirette di Franco Barbero e delle altre ospiti; infine, una discussione conclusiva con i ragazzi. La dott.ssa Grainer ha focalizzato il suo intervento sul valore imprescindibile del rispetto della dignità di ogni persona, un tema che dovrebbe essere centrale e fondante a partire proprio dall’età della formazione che caratterizza gli anni dell’adolescenza