Teatro "Agli Archi"

Storia di un Sogno - Chi siamo

Chi, nell’arco della propria vita, non ha mai avuto almeno un sogno nel cassetto? Io ne ho avuti parecchi, ma ben pochi di essi si sono avverati, gli altri, con il trascorrere degli anni, a poco a poco e in silenzio, si sono allontanati da me lentamente sino a sparire nel nulla. Uno di questi però, malgrado sono trascorsi diversi anni dalla sua “nascita” nel mio cervello, è rimasto sempre lì, senza arrendersi, come in attesa, come se sapesse che proprio lui, prima o poi, l’avrebbe avuta vinta e si sarebbe avverato.
Un giorno d’inverno, più per noia o forse più per fantasticare che per altro, guardando su Internet le moltipliche proposte di affitto e di vendita di locali vari della mia città, alcune piccole foto attrassero la mia attenzione; si trattava di alcune foto di un vecchio cantinato, risalente agli anni venti o trenta, sporco, umido, cupo, che definii un tugurio in stato di abbandono, ubicato nel centro storico della città.    
Mi chiesi chi o meglio, quale “folle o demente” poteva essere interessato all’acquisto di quella “caverna”.
Con una strana curiosità ingrandii quelle foto e improvvisamente quel lurido tugurio si illuminò ai miei occhi; era un locale di quasi duecento metri quadri con le volte alte circa cinque metri, ma quello che più mi colpì era il susseguirsi dei suoi archi che reggevano quei tetti a volte.
Non so per quanto tempo rimasi a guardare quegli archi e quante volte nei giorni che seguirono mi collegai a quel sito per tornare a guardarli; non vedevo più la sporcizia, l’umidità che imbrattava le sue mura, il pavimento annerito, lo so, non è cosa normale usare questo termine, ma non ne ho di più adatto: mi innamorai, sì, mi innamorai di quella “caverna” con i suoi meravigliosi archi.
Era quel sogno che ancora non ero riuscito ad accantonare. Lo vedevo già restaurato, illuminato da fari e adattato a tutto ciò che avrei voluto realizzare in esso: spettacoli di ogni genere, mostre, musica, presentazioni, corsi, stage e tutto ciò che ha a che fare con l’immagine e la cultura.
La cifra richiesta dal proprietario per l’acquisto era, per le mie tasche, inarrivabile, così mi rassegnai e, con l’amaro in bocca, per non soffrire e con un certo sforzo, smisi di collegarmi a quel sito per sfuggire alla tentazione di rivedere quelle foto.
 
Trascorsi un paio di mesi, per curiosità, mi ricollegai al sito, e con meraviglia, ritrovai quelle foto sempre lì: il locale, con i suoi archi, non era stato ancora venduto.
 Con tristezza, per la mia insufficienza economica, ne parlai a mia sorella la quale, immedesimandosi nel mio sogno svanito e senza esitare, si associò economicamente alla mia  “pazzia?”.
 Corsi all’agenzia incaricata della vendita e, in base alla disponibilità mia e di mia sorella, certamente inferiore alla richiesta del venditore, ma la cifra accumulata era tutto ciò che potevamo proporre, feci la proposta d’acquisto.
 Non nego la mia ansia, in attesa della risposta, ma dopo alcuni giorni, una telefonata da parte dell’agenzia mi dava l’esito della mia offerta: il proprietario aveva accettato la mia cifra.
 Con mia grande gioia, pochi giorni dopo, fu stipulato l’atto d’acquisto: quel “folle” e quel “demente” ero io.
 Da quel momento è stato ed è un susseguirsi di eventi, di progetti, di idee, per restaurare ed adattare quel “tugurio”, quel locale usato come ricovero nell’ultima guerra, alle mie esigenze o forse è meglio dire, al mio sogno che, di giorno in giorno, con sforzi economici e con i suggerimenti e l’incoraggiamento di molti amici, si va realizzando.
 A questo punto quale nome più appropriato dare a quel vecchio locale se non quello che di esso mi ha fatto innamorare? TEATRO “AGLI ARCHI”.
E dulcis in fundo, chi potevo coinvolgere per intraprendere quest’avventura in straordinaria compagnia se non la Regista e Attrice Stefania Mulè, con la sua Associazione Culturale immaginARTE, affidandole la Direzione Artistica del teatro? Con quest’ultima scelta, in particolare, penso proprio di avere dato, quel tocco di professionalità, di competenza, di esperienza e, perché no, di femminilità, sin dalla sua nascita, al Teatro “Agli Archi”.
Francesco Milone
 
...ed io come potevo non accettare la proposta di un compagno di viaggi come Franco?
Ne abbiamo passate tante insieme condividendo sogni e passioni. Siamo arrivati, oggi, a coronare un Sogno del quale ne avevamo parlato tante volte...tra un sorriso che celava la speranza ed altri piccoli sorrisi che, invece, raccontavano delle delusioni di ciò che a Palermo avevamo subito sia da cittadini sia da operatori dell’arte....... Stavolta, però, sempre nella nostra Palermo, abbiamo l’occasione di scommettere ancora, lavorando a quel Grande Sogno, che trova la sua luce nel Teatro “Agli Archi”.....
Franco, ....grazie di avere ricordato il nostro percorso, i nostri dialoghi, le nostre condivisioni (non ultima il progetto de Il Sangue Limpido del Mare di Paolo Scatragli) e di avermi coinvolta in quella “pazzia” che sento nostra.... Spero di non deludere le aspettative e di riuscire a lavorare pensando a ciò che è il “bene” di questo spazio e di rispettare pienamente il nostro Credo: Sforzarsi di realizzare appuntamenti artistici che possano avvicinare tutti coloro che a Palermo cercano eventi diversi da ciò che esiste già. O quanto meno che possano donare piccole gocce di arricchimento alla città. Spero si possa riuscire a divenire un punto di incontro, di confronto di proposte delle creatività più nascoste e magari più genuine di Palermo .... ma non mi riferisco solamente a chi esercita nell’arte in tutte le sue forme e linguaggi ma pure a chiunque altro senta anche solo il piacere di esprimere ciò che vorrebbe trovare in una “bottega dell’arte” che sta nascendo e che vorrebbe dare l’opportunità di una socializzazione tra le persone, dare espressione alle loro idee, al loro desiderio di iniziative propositive per raccontare la realtà socio-politica che stiamo vivendo tra un sorriso, un caffè, un libro ... il Teatro “Agli Archi”...
Stefania Mulè
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Il Teatro "Agli Archi" non è semplicemente un teatro, ma desidera divenire un piccolo centro culturale nel quale possono nascere molteplici iniziative artistiche e sociali.
Inoltre vorrebbe riuscire nell'intento di dare vita ad un posto ove le persone, gratuitamente iscritte all'associazione del teatro, possono incontrarsi anche al di fuori degli eventi per condividere...stare insieme, confrontarsi, proporre., suonare, dipingere, leggere......
Inoltre si affitta il teatro a qualunque categoria di artisti che desidera esibirsi.
Per info e contatti : teatroagliarchi@gmail.com oppure info@stefaniamule.it
                            349 5615929


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IL SANGUE LIMPIDO DEL MARE + concerto di RICKY PORTERA a soli € 15,00 se si prenota entro il 10 gennaio!
info e prenotazioni 349/5615929 - teatroagliarchi@gmail.com


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