In Viaggio con Rita Atria & Stefania Noce

Dedicato a Rita Atria e Stefania Noce. Progetto in collaborazione con l'Associazione Antimafie Rita Atria. "È una delle più belle manifestazioni di ricordo e di lotta e di richiesta di verità e giustizia a cui io abbia mai partecipato. Siete stati veramente bravi ma non solo bravi. Ci vuole anima ci vuole cuore, ci vuole passione per fare quello che avete fatto". Franca Imbergamo

Release :01/01/0001

In Viaggio con Rita Atria e Stefania Noce”, il cui format è firmato dall’Associazione Culturale immaginARTE, è uno spettacolo che unisce più linguaggi artistici in un unico respiro con il quale si vogliono ricordare queste due giovani donne, facendo “Memoria Attiva” delle loro idee e delle loro lotte, attraverso le poesie ed i pensieri di Stefania Noce, volata per mano assassina su una Stella, le vicissitudini di Rita Atria ed il significato simbolico delle loro rose rosse, la Musica che ascoltavano.... “In Viaggio con Rita Atria e Stefania Noce” è un dialogo ideale tra le due donne, attraverso un Viaggio tra le Idee, i Sogni, le Speranze, che raccontano, innanzitutto, le loro Vite.
In questo modo, ricordare la loro “partenza” diviene pietra miliare che segna Impegno, specchio della propria coerenza.
Da una parte, la storia di Stefania Noce, una brillante ragazza di 24 anni, pervasa da grandi ideali, forza di volontà e da una grande passione per lo studio e la politica, uccisa brutalmente, assieme al nonno, nella sua casa di Licodia Eubea dal suo ex ragazzo, il 27 dicembre 2011.
Quella intrapresa da Stefania Noce è una strada di battaglie politiche, battaglie dedicate a tutte le donne morte in Italia e nel mondo, per mano di uomini violenti: un tragico ed inammissibile fenomeno su cui occorre intervenire drasticamente, dal punto di vista dell’educazione affettiva, ma anche dal punto di vista normativo.

Dall’altro lato, la storia di Rita Atria, testimone di giustizia di 17 anni, suicidatasi il 26 luglio 1992, ad una settimana di distanza dalla strage di via D’Amelio. La ragazza di Partanna, dopo aver perso il padre e il fratello in una lotta tra clan mafiosi, decide di raccontare dei traffici della famiglia proprio al giudice Paolo Borsellino. In seguito alla sua tragica morte, Rita si suicidò ritenendo di essere più scomoda da morta che da viva. La scomparsa del giudice Borsellino, l’unico a chiamarla affettuosamente “picciridda”, aveva significato per Rita, lo sgretolamento di qualsiasi possibilità di continuare nel suo faticoso percorso di denuncia, di “tradimento” verso quella gente di Partanna e quella politica, che l’aveva definita prima “pazza” poi “infame”- Un “viaggio” che unisce più forme di linguaggio artistico, come di consuetudine nelle regie di Stefania Mulè, che attraverso le parole, la musica dal vivo, le immagini video, racconta i momenti più significativi, che hanno condotto le due giovani donne, Rita e Stefania, in un cammino verso la giustizia, quella giustizia troppo spesso, ancora oggi, mortificata e annullata da una società sempre più becera, che, forse, dovrebbe provare a fermarsi ad ascoltare, a pensare, a sognare, presa
idealmente per mano dall’amica più cara e più pura : l’Arte.
La regia dello spettacolo parte, dunque, dalle vicende di Rita Atria, che verranno esposte in fusione con le dirette parole di Stefania Noce, come un unico respiro, attraverso le sue bellissime poesie.
Lo spettacolo mira alla valorizzazione del teatro sociale indirizzato anche alle scuole e, dunque, alla formazione culturale degli studenti, che, attraverso l’arte, avranno modo di ricordare, anzi, per utilizzare una frase precedentemente già enunciata, che è dell’Associazione Antimafie Rita Atria, con la quale ci ritroviamo in totale sintonia, gli studenti avranno modo “di fare Memoria Attiva” e attraverso il mezzo artistico, vivere i pensieri delle protagoniste, le loro paure, le loro gioie, le loro poesie, la musica che amavano ....

 

  "È una delle più belle manifestazioni di ricordo e di lotta e di richiesta di verità e giustizia a cui io abbia mai partecipato.

Siete stati veramente bravi ma non solo bravi.Ci vuole anima ci vuole cuore, ci vuole passione per fare quello che avete fatto".

Franca Imbergamo

 

… Il Viaggio continua… ma prima occorre dire Grazie...

La tappa del viaggio con Rita Atria e Stefania Noce  volge al termine e occorre ripartire e rimettere lo zaino sulle spalle portando con sé il diario e le immagine di nuovi vissuti. E quando si riparte occorre salutare e ringraziare chi ha permesso che la sosta diventasse nuova ripartenza e non riposo senza Memoria.

Ma non sempre chi viaggia è un viaggiatore, è chi ti fa “volare” che trasmette le energie nuove permettendoti di ripartire e così non possiamo prescindere da alcuni ringraziamenti. 

Ringraziamo l’immaginARTE, l’ARCI Palermo, SEN e Casablanca per aver condiviso una esperienza meravigliosa… 

Ringraziamo in particolare Stefania Mulè perché senza la sua direzione artistica, la sua Anima, il suo Cuore e la sua Passione, come direbbe Franca Imbergamo, la magia del Viaggio sarebbe stata meno intensa. Il nostro Grazie a Stefania Mulè diviene doveroso soprattutto alla luce di una stampa poco attenta e spesso superficiale nel rispettare il lavoro di chi si spende senza pretendere in cambio nulla. Nessun compenso.

Quando abbiamo proposto la direzione artistica a Stefania Mulè non ha esitato ad accettare. Il viaggio con Rita Atria e Stefania Noce è stato preceduto da altri viaggi per capire, leggere e ascoltare... dunque non uno "spettacolo" come spesso si usa sintetizzare ma un vero e proprio "Respiro Artistico". E al Giardino dei Giusti... Stefania Mulè ci ha fatto respirare quello che Paolo Borsellino definirebbe il "Fresco Profumo di Libertà". Grazie Stefania Mulè. GRAZIE!

Così come sentiamo l’esigenza di ringraziare la seconda voce narrante Alessandra Mulè e il pianista Angelo Onorato per aver accettato di unirsi a noi donandosi gratuitamente.
Grazie alla sig.ra Donatella Petronio del B&B “Il Giardino dell’Alloro” che ha donato l’elettricità mandandoci anche un bel messaggio in cui ci diceva che “Solidarietà e soccorso dovrebbero essere sentimenti indispensabili del vivere moderno”. Una frase in piena sintonia con la serata.
Grazie alla Casa del Popolo per averci dato le sedie, a Stefania Mulè per alcuni strumenti di scena e ai circoli ARCI “Porco Rosso”, PYC e Malaussene per aver messo a disposizione l’amplificazione.

I ringraziamenti a volte possono apparire “stancanti” ma per noi sono titoli di coda indispensabili affinché si possa far capire fino in fondo cosa c’è nel backstage di un evento che per il pubblico dura solo poche ore.

 

Franca Imbergamo magistrato della DNA di Roma nel suo intervento conclusivo ha ribadito che per fare un evento simile non ci vuole solo bravura ma Anima, Cuore e Passione. E il viaggio riparte proprio da questi tre “ingredienti”.

Associazione Antimafie "Rita Atria"

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